La recente chiusura di tutte le sale lan d' Italia

Sale Lan, cosa sono

Nate una trentina di anni fa, le sale Lan noleggiano postazioni con Pc e console per giocare agli ultimi titoli videoludici e nel tempo sono evolute parecchio. Una volta, quando navigavamo ancora a 56K, erano un mondo parallelo. Da una parte permettevano di pagare poche migliaia di lire l’ora per avere a disposizione macchine potenti (e dai prezzi proibitivi) con cui divertirsi. In più però i computer erano connessi tra loro tramite rete Lan, da cui il nome, così da organizzare sfide con gli amici. Trasformavano quindi un divertimento (allora) solitario come il videogioco in qualcosa da condividere con amici e sconosciuti tutti chiusi nella stessa stanza. Da lì sono nati i Lan party, sfide che duravano ore a giocare a titoli come Quake o Duke Nukem 3D. Oggi che tutti hanno una connessione potente e che i PC da gaming, per quanto costosi, sono comunque abbordabili, le sale Lan sono diventate il tempio degli eSports, i luoghi in cui gli atleti digitali si allenano. C’è però una zona oscura ed è soprattutto fiscale.


I motivi della chiusura

La chiusura delle tre sale è arrivata in seguito a un esposto di Sergio Milesi, amministratore delegato di Led S.r.l. e titolare di sale giochi, sale slot, biliardi e della catena Joyvillage. Nel documento il manager nota la somiglianza tra le apparecchiature installate presso i suoi esercizi e quelle offerte dalle sale Lan o eSports, allegando anche le foto di un simulatore di guida.

Considerazioni personali

Io questa cosa non la ritengo giusta sia per i player che hanno una minore disponibilità economica a comprarsi un simulatore di guida o altro, ma soprattutto agli investitori che hanno fatto di questo un lavoro, a causa di questo investitore anche lui tra virgolette posseditore di sala VLT che alla fine è una sala lan dove si gioca d' azzardo, dato che le sale LAN come quelle di e-sport palace gli facevano concorrenza; lui ha voluto risolverla in un modo ingiusto ed essendo lo stato non esperto di queste cose ha subito proibito i simulatori facendo perdere alle compagnie come AK informatica centinaia di migliaia di euro.

Spero la situazione si risolva al più presto possibile.


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